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lunedì 8 giugno 2020

La storia si ripete

Siamo felici di presentare un lavoro fatto da due dei più attivi redattori del nostro Giornalino, Nicolò De Rosa e Matteo Saba della III A LES, che hanno scritto un breve ma intenso saggio, «La storia si ripete», dettato dagli avvenimenti legati alla pandemia che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo.

Nicolò e Matteo così scrivono nell'introduzione:

Stiamo vivendo un cambiamento senza precedenti. Quella che credevamo fosse normalità è stata totalmente sconvolta. L’oggetto di questa analisi è proprio una riflessione sul presente, che tenga conto di fatti, episodi, vicende accadute anche in epoche diverse, ma che hanno in comune la medesima problematica. Le epidemie, nella storia verranno analizzate mettendole in relazione con La pandemia da corona virus nella quale siamo immersi. Quindi, le seguenti riflessioni si basano su considerazioni economiche, sociali, storiche e scientifiche. Il punto cruciale è l’analisi di eventi storici attraverso i quali comprendere un fatto passato. Quindi, ritenendo che i fatti non siano solo fenomeni con un inizio ed una fine, bensì un insieme di accadimenti, che incidono sulla vita dei popoli, indirizzando i loro comportamenti, si prenderanno in esame le ingenti crisi economiche, gli stati d’animo personali causati della perdita dei propri affetti personali e del lavoro in seguito alla diffusione del virus. «La storia si ripete», corsi e ricorsi di vichiana memoria; questo metteremo in relazione: i risvolti economico-sociali di epidemie passate con gli accadimenti recenti. 

Qui sotto potete leggere il loro saggio. Buona lettura!

sabato 26 ottobre 2019

La Notte Bianca del LES 2019

Nel corso dell'evento LA NOTTE BIANCA DEL LES (Liceo Economico Sociale), alcuni ragazzi di III e II A LES, che fanno parte della nostra Redazione, hanno presentato brillantemente il frutto del loro lavoro di approfondimento. Rappresentavano l'indirizzo liceale gli alunni: Sara Delponte, Nicolò De Rosa, Michela Lauriello, Simone Mantero, Denise Mauro, Matteo Saba per la III A LES; Simone Banella, Alessia Bertacchini, Ilaria Fameli, Federica Pettarin, Luigi Zilli per la II A LES. Hanno preso la parola per primi i ragazzi di II, emozionatissimi, che hanno illustrato le caratteristiche del Liceo Economico Sociale e le motivazioni che li hanno spinti a scegliere questo indirizzo e in particolare quanto offre la nostra scuola in termini di tecnologia e di attività. Poi la palla è passata ai ragazzi di III, che hanno presentato due approfondimenti. Il primo sul Libro Bianco del LES, dove sono emerse le caratteristiche di questo che è stato definito "il liceo della contemporaneità". Il secondo ha sviluppato il tema della cultura come motore dell'economia, con l'esposizione di dati e considerazioni, che mettono in luce le preziose risorse che la cultura può offrire al rilancio economico in tempo di crisi. Infine, hanno ripreso la parola i ragazzi di II, che hanno illustrato alcuni articoli della nostra Costituzione. Il pubblico presente, compreso il Preside Barberis, ha mostrato un grande apprezzamento per il lavoro fatto dai ragazzi, così come i docenti si sono detti molto orgogliosi dei loro alunni :-)
Ed ecco il video della serata. Buona visione!
La Redazione 




mercoledì 20 febbraio 2019

LA CRISI DEL LAVORO NEL MONDO DEI GIOVANI

Dal 2008 è penetrata in Italia un forte crisi economica. Questo ha causato un'enorme crescita della povertà, inoltre ha influenzato il mondo del lavoro.

Una parte della società che è stata molto colpita da quest’ondata di crisi è quella dei giovani, i quali non riescono a trovare un posto di lavoro fisso che gli possa garantire un futuro felice e tranquillo, per poter formare una famiglia nel loro paese natio.

I costi per l’assunzione e il mantenimento di un dipendente sono spiccati alle stelle,quando si parla di mantenimento non s’intende solo lo stipendio ma anche il versamento dei
contributi.

LE FORME D’ASSUNZIONE: PARTE PRIMA

Le forme d’assunzione per permettere ad un cittadino di lavorare( dipendente) in una azienda italiana sono nove e sono le seguenti

Contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti: il lavoratore non ha una scadenza contrattuale.

Contratto a tempo determinato: il lavoratore ha una scadenza contrattuale

Contratto somministrazione: in base al quale l’impresa può richiedere manodopera ad agenzie autorizzate

Contratto a chiamata: un datore di lavoro può chiamare il dipendente per fargli svolgere un determinato lavoro solo in caso di necessità

Lavoro accessorio (voucher): tipo di contratto molto simile alla chiamata ma che a differenza di quest’ultima ti conferma la regolarità (legale) per un preciso numero di ore in più il voucher è un documento che costa e si compra nei punti vendita appropriati. Questa forma contrattuale è stata abolita dal gennaio 2017.


LE FORME D’ASSUNZIONE: SECONDA PARTE

Apprendistato: è finalizzato all’occupazione dei giovani al primo inserimento lavorativo

Part-time: non è altro che una tipologia di lavoro subordinata tempo indeterminato. Al contrario degli altri contratti possiede un orario lavorativo inferiore.

Contratto a progetto: il lavoratore che riceveva un incarico con un progetto che coordina il suo comportamento.

Tirocini formativi/stage : periodo di studi o lavoro dove un ragazzo impara una professione.


LA DISOCCUPAZIONE NELL’UE.

Il tasso di disoccupazione all’interno dell’unione europea è molto alto. i dati statistici affermano che: i ragazzi tra i 15 e 24 anni hanno una disoccupazione pari al 15% e negli ultimi anni è arrivata anche a picchi del 26%.

I paesi dell’EU più colpiti dalla crisi economica e finanziaria sono la Grecia dove nell’2013 si registrava il 60% dei disoccupati, la Spagna tasso pari al 56,2% Croazia 49,8% e Italia 44,1%.

Per colpa di questa crisi molti giovani sono costretti a fare lavori molto umili e che non li soddisfano (dal punto di vista morale) anche possedendo delle lauree e dei titoli di studi che gli permetterebbero di fare dei lavori con una maggiore retribuzione.


«LA FUGA DEI CERVELLI»

Molto spesso i giovani sono costretti a trasferirsi all’estero con lo scopo di trovare un lavoro perché nei loro paesi natali non hanno alcuna possibilità, come detto in precedenza, di svolgere l’attività per la quale hanno studiato.

Questo fenomeno molto frequente (non solo ai giorni nostri) è chiamato «FUGA DEI CERVELLI»

Però c’è anche un altro aspetto da analizzare, il fatto che i giovani neolaureati e neodottorati vadano a lavorare in università e centri di ricerca stranieri è fisiologico, al giorno d’oggi, perché connaturato dalla forte globalizzazione attuale della ricerca. Molti sono spinti all’estero anche per curiosità e grazie al voler conoscere cose e modi d’agire diversi dai loro.

Sara Delponte, Nicolò De Rosa, Matteo Saba II A LES

giovedì 17 gennaio 2019

ALDO MORO: “LA POLITICA IN RIVOLUZIONE”


Pubblichiamo un approfondimento di Nicolò De Rosa (II A LES) sulla figura di Aldo Moro, uomo politico del '900, ucciso dai terroristi delle Brigate Rosse nel 1978

Aldo Moro nacque il 23 Settembre 1916, a Maglie (provincia di Lecce), figlio di una maestra elementare e di un ispettore scolastico.
Dopo il liceo, intraprese gli studi presso l'Università di Giurisprudenza a Bari, dove si laureò ed ottenne, pochi anni dopo, la cattedra come docente di filosofia del diritto.
Nel 1943 fondò il periodico “La rassegna” che uscì fino al 1945.
Per quanto riguarda la sua vita privata, sposò Eleonora Chiavarelli con la quale ebbe quattro figli: Anna, Agnese, Maria e Giovanni.
Il 19 marzo del 1943, Moro e altri esponenti del centro-sinistra si riunirono clandestinamente per dar vita a quel documento che avrebbe segnato l'inizio del partito della Democrazia Cristiana.
Dopo la caduta del regime fascista, Moro fu eletto all'Assemblea Costituente ed eletto nel nuovo parlamento nel 1948.
Nei successivi governi della DC fu eletto varie volte ministro, con cariche differenti a seconda del governo; tra i vari ministeri da lui presieduti, vi è quello della Pubblica Istruzione.
Proprio in questo ambito, Moro ebbe l'idea di “sfruttare” l'appena nata Rai come strumento per favorire l'alfabetizzazione della popolazione tramite vari programmi tra i quali “Non è mai troppo tardi”.
La sua carriera fu molto variegata e divenne per la prima volta Presidente del Consiglio durante la quarta legislatura (1963-1968), all'interno della quale ebbe tre governi diversi tra loro, a causa di vari problemi legati alla maggioranza nel Parlamento.
Il suo primo governo, in particolare, è ricordato per la presenza di esponenti socialisti al suo interno.
Tornò a Palazzo Chigi tra il 1974 e il 1976, dove infine lasciò il posto a Giulio Andreotti (uno dei principali leader della Democrazia Cristiana).
Nel 1977 iniziò una trattativa di tipo politico fra il suo partito, la DC, e il Partito di Enrico Berlinguer, ovvero il Partito Comunista Italiano (PCI).
L'accordo era considerato “rischioso” perché sul piano internazionale non trovava consensi fra le principali potenze mondiali (URSS e USA).
Questo accordo, oltre a non essere apprezzato al di fuori dei confini nazionali, non era ben visto neanche da vari esponenti di estrema sinistra interna che lo tacciavano come anti-democratico.
I dissensi raggiunsero il loro culmine nella tragica mattina del 16 marzo del 1978. Quella stessa mattina mentre Moro si stava recando a Montecitorio per la presentazione del governo che vedeva protagonista l'accordo tra DC e PCI. l'auto sulla quale viaggiava fu intercettata dalle Brigate Rosse, un gruppo terrorista di estrema sinistra nato all'interno dell'Università di Padova e trasferitosi in Liguria, notoriamente “rossa” fin dal dopoguerra.
Quel giorno i brigatisti uccisero l'intera scorta che viaggiava sull'auto e sequestrarono il segretario della DC.
Alcune lettere scritte da Aldo Moro
mentre era prigioniero delle BR
Aldo Moro venne quindi tenuto sotto sequestro, e dopo 55 giorni di prigionia, durante i quali venne “processato” dai suoi sequestratori. Gli stessi lo misero nel bagagliaio di un'auto (una Renault 4 rubata) e gli dissero di coprirsi perché sarebbe stato trasferito in un altro covo, ma appena il presidente si mise sotto la coperta che gli era stata data, venne ucciso con dodici colpi di pistola.
Secondo la ricostruzione dei fatti, l'auto con il cadavere fu ritrovata a metà strada tra la sede della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista Italiano, precisamente in via Fani, probabilmente come atto simbolico, era il 9 maggio 1978.
Durante i giorni di prigionia, Moro scrisse molte lettere passate alla storia come le “Lettere dal patibolo”, indirizzate principalmente alla famiglia ed ai compagni politici, con un'attenzione particolare a Bettino Craxi (segretario del Partito Socialista Italiano) e Giulio Andreotti.
Tra queste lettere, ne possiamo individuare una in particolare, destinata al segretario socialista, nella quale Moro lo implorava di non interrompere i suoi tentativi di trattare per la sua liberazione in cambio di altri prigionieri politici. Si legge infatti: sono qui a scongiurarti di continuare ed anzi accentuare la tua importante iniziativa. È da mettere in chiaro che non si tratta d’inviti rivolti agli altri a compiere atti di umanità, inviti del tutto inutili, ma di dar luogo con la dovuta urgenza ad una seria ed equilibrata trattativa per lo scambio di prigionieri politici”.
Questa lettera purtroppo, come sappiamo, fu vana.
Dopo la morte di Moro, il 13 maggio 1978, nella Basilica di San Pietro, l'allora pontefice Paolo VI celebrò i funerali di questo grande protagonista della scena politica italiana che cercò di cambiare le sorti del nostro Paese.
Al funerale sedettero in prima fila tutti gli esponenti politici principali dell'epoca, dalla Destra alla Sinistra.
Aldo Moro fu sepolto nel comune di Torrita Tiberina, in provincia di Roma. 

Nicolò De Rosa, II A LES

sabato 27 ottobre 2018

I magnifici sette della II A LES

I magnifici sette della II LES (in rigoroso ordine alfabetico: Nicolò De Rosa, Sara Delponte, Orsela Lala, Michela Lauriello, Simone Mantero, Denise Mauro, Matteo Saba) hanno animato il tardo pomeriggio, ehm, la Notte Bianca del LES. Ecco alcune immagini :-)

mercoledì 7 febbraio 2018

YouTubiamo!


YouTube 


YouTube è stato fondato il 14 Febbraio del 2005 da Steve Chen, Jawed Karim, Chad Hurley .
Il primo video  caricato fu Meat the zoo pubblicato da Karim alle 20:27 del 2005.
Nel giugno 2006, l’azienda ha comunicato la grande crescita che è arrivata al 2016 con un fatturato di 3\4 milioni di dollari.

A cosa serve YouTube ?

Lo scopo di YouTube è quello di ospitare video realizzati direttamente da chi li carica. YouTube è una piattaforma sulla quale si possono caricare video di qualsiasi genere,  dalle goliardate con amici  a delle imprese personali o professionali. Si possono trovare anche dei video tutorial, che spiegano come fare una cosa di qualsiasi genere. Purtroppo si possono trovare anche video illegali o con contenuti non appropriati, i quali molto spesso vengono segnalati. Intorno a YouTube si è creato un grandissimo giro di interessi che ha coinvolto alcune azienda e YouTubers.
Una cosa molto significativa, che ci fa capire molto bene quanto sia importante al giorno d’oggi YouTube, è il guadagno che ci si può ricavare attraverso i banner, delle piccole pubblicità che si aprono durante il video, o anche brevi spot che appaiono prima dell'inizio, e che con le visualizzazioni fanno guadagnare soldi all'utente.




Statistiche sui video più guardati dagli adolescenti
1,16%
Contenuto per adulti

2,75%
Linguaggio
4,49%
Commercio elettronico

9,12%
Giochi per computer
14,13%
Alcol, tabacco, narcotici
4,23%
Softer audio
61,32%
Comunicazione via internet



 La Musica in YouTube

Una delle attività preferite dai giovani è ascoltare la musica. Il genere più ricercato e stimato dai giovani è il rap.

Alcuni video musicali hanno raggiunto miliardi di visualizzazioni; la classifica attuale delle canzoni con più visualizzazioni al mondo è:

·        Despacito = 4,666,066,045
·        See you again =3,326,673,639
·        Gagnam Style=3,051,380,196.
Questi sono proprio numeri da capogiro, e la cosa stupefacente è che questi dati non potranno mai essere precisi, perché in ogni istante qualcun altro visualizza questi video e  le visualizzazioni aumentano sempre.
Di recente YouTube ha subito un duro colpo nel mondo della musica a causa di un' altra applicazione molto famosa, chiamata Facebook, un social network con 2 miliardi di utenti, che ha fatto un contratto con la Sony, che  permetterà di usare in modo legale la musica del catalogo sony\atv music Bublishing nei video che pubblicherà.
La musica su YouTube è oramai di vitale importanza per i suoi utenti e, anche se di recente ha subito un duro colpo, resta nella classifica delle app preferite.
YouTube è un contenitore che può essere aperto ed esplorato da tutto il mondo!
Come sempre il giornalino vi ringrazia ! A presto  
Lavoro della mini redazione formata da 
Matteo Saba --> La musica in youTube (fonte: ansa.it)
Nicolò De Rosa --> La storia di youTube (fonte: wikipedia )
Luca Bellizonzi --> Le statistiche (fonte: securelist.it)
Andrea Avanzino --> A cosa serve YT (fonte: Wikipedia )