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lunedì 8 giugno 2020

La storia si ripete

Siamo felici di presentare un lavoro fatto da due dei più attivi redattori del nostro Giornalino, Nicolò De Rosa e Matteo Saba della III A LES, che hanno scritto un breve ma intenso saggio, «La storia si ripete», dettato dagli avvenimenti legati alla pandemia che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo.

Nicolò e Matteo così scrivono nell'introduzione:

Stiamo vivendo un cambiamento senza precedenti. Quella che credevamo fosse normalità è stata totalmente sconvolta. L’oggetto di questa analisi è proprio una riflessione sul presente, che tenga conto di fatti, episodi, vicende accadute anche in epoche diverse, ma che hanno in comune la medesima problematica. Le epidemie, nella storia verranno analizzate mettendole in relazione con La pandemia da corona virus nella quale siamo immersi. Quindi, le seguenti riflessioni si basano su considerazioni economiche, sociali, storiche e scientifiche. Il punto cruciale è l’analisi di eventi storici attraverso i quali comprendere un fatto passato. Quindi, ritenendo che i fatti non siano solo fenomeni con un inizio ed una fine, bensì un insieme di accadimenti, che incidono sulla vita dei popoli, indirizzando i loro comportamenti, si prenderanno in esame le ingenti crisi economiche, gli stati d’animo personali causati della perdita dei propri affetti personali e del lavoro in seguito alla diffusione del virus. «La storia si ripete», corsi e ricorsi di vichiana memoria; questo metteremo in relazione: i risvolti economico-sociali di epidemie passate con gli accadimenti recenti. 

Qui sotto potete leggere il loro saggio. Buona lettura!

giovedì 2 aprile 2020

venerdì 6 marzo 2020

I giorni del Corona virus - Le riflessioni di Matteo


Coronavirus... penso di aver letto e sentito questa parola un milione di volte alla televisione, sui giornali, per non parlare dei social media…

Tutto è partito dalla Cina, precisamente dalla città di Whuan, nella quale sono state registrate molte persone positive a questo virus, provocando centinaia di morti; un paio di settimane fa questo virus è “sbarcato” in Italia, per mezzo di una persona, che viene identificata dalla tv e dai giornali come “paziente zero”, che è ritornata dalla Cina in Italia, ignara del fatto che avesse contratto il virus, così, a causa della sua vita sociale molto attiva, ha contagiato varie persone in vari luoghi. Piano piano il virus, in quanto tale, si é diffuso molto velocemente tra le persone, soprattutto nella regione Lombardia, che ad oggi registra quasi mille casi positivi a questa forma virale. E' stato colpito in particolar modo il Nord Italia, mentre il Sud presenta al momento pochissimi casi, che corrispondono all’incirca all’uno percento di quelli riscontrati nella regione Lombardia . Dal momento in cui gli Italiani hanno sentito la notizia che li vede protagonisti della vicenda Coronavirus, è come se fosse scoppiata una guerra: la gente va al supermercato, acquistando ogni genere di cibo in scatola preparandosi al peggio, per non parlare degli scaffali vuoti dove c'erano i disinfettanti o gel per le mani, perché questi prodotti, oltre ad essere i primi che sono letteralmente spariti, non si trovano neanche più in commercio ed infine vi sono attacchi razzisti nei confronti delle persone cinesi, perché considerati come antagonisti responsabili di tutto quello che sta accadendo.
Credo che questo virus sia un evidenziatore sociale, che sottolinea gli effetti che la paura può provocare nelle persone: alcuni cercano di scappare nelle regioni meridionali, credendo di “scampare al contagio, alcuni vogliono lasciare proprio l’Italia, mentre altri paesi vietano ai propri cittadini di entrare in Italia, per paura di contrarre il virus.

Io sono Matteo, un adolescente di sedici anni e mezzo, che sta vivendo questa vicenda del 2020 e che non vede l’ora di raccontarla un domani ai suoi futuri nipoti, spiegando loro che cosa accadde realmente.

Penso che direi loro che quando il nonno era giovane, importammo un virus dalla Cina, chiamato Corona virus, una forma virale abbastanza seria, che provocava nelle persone vari sintomi , e tra questo quello più preoccupante era la polmonite, ma erano sintomi che, anche se gravi, si potevano curare. Invece vi era un' altra malattia che non poteva essere curata, ovvero l’ignoranza scaturita dalla paura, e quest’ultima contagiò molte più persone di quanto non fece il Coronavirus. Dovrò anche riconoscere il fatto che le televisioni contribuirono ad alimentare la paura nelle persone, poiché parlavamo solo di quello, creando una particolare attenzione sul numero di persone decedute , rispetto a quello dei guariti, che era circa il 97%.

Tornando al presente, non ho paura. Ogni giorno mi comporto esattamente come mi comportavo tre mesi fa, ascolto la mia cantante preferita, Céline Dion, esco con gli amici, studio, guardo le mie serie tv preferite e porto a spasso il mio cane come tutti gli altri giorni. Insomma, molto semplicemente Vivo!! Ho tanta voglia di incontrare una persona di origini cinesi ed abbracciarla, guardarla negli occhi e dirgli che io sono con lui/lei e che presto ne usciremo insieme più forti di prima, e che quando tutto sarà finito, ci volteremo solo per un istante, e non di più, per guardare indietro ed accorgerci ancora una volta che noi siamo forti, che la società combatte, si difende e vince.
Usciamo, divertiamoci, guardiamo il cielo e gridiamo la prima cosa che ci viene in mente, viviamo!! Non facciamo prendere il sopravvento a quella cosa che si chiama ansia, paura, ma combattiamo con il sorriso e con l'intelligenza.

Infine, ritornando al discorso che farei ai miei nipoti, penso che lo concluderei invitandoli a non avere paura, perché chi convive con questo peso muore tutti i giorni  mentre chi non lo possiede, muore una volta sola.

Matteo Saba, III A LES

giovedì 31 ottobre 2019

I video articoli di Matteo Saba - Vi presento il mio canale

Ho chiamato il mio canale YouTube "L’arte del Pensare". Il messaggio che voglio mandare è riassunto in questo video: non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l’occasione per comprendere.


Matteo Saba, III A LES 

sabato 26 ottobre 2019

La Notte Bianca del LES 2019

Nel corso dell'evento LA NOTTE BIANCA DEL LES (Liceo Economico Sociale), alcuni ragazzi di III e II A LES, che fanno parte della nostra Redazione, hanno presentato brillantemente il frutto del loro lavoro di approfondimento. Rappresentavano l'indirizzo liceale gli alunni: Sara Delponte, Nicolò De Rosa, Michela Lauriello, Simone Mantero, Denise Mauro, Matteo Saba per la III A LES; Simone Banella, Alessia Bertacchini, Ilaria Fameli, Federica Pettarin, Luigi Zilli per la II A LES. Hanno preso la parola per primi i ragazzi di II, emozionatissimi, che hanno illustrato le caratteristiche del Liceo Economico Sociale e le motivazioni che li hanno spinti a scegliere questo indirizzo e in particolare quanto offre la nostra scuola in termini di tecnologia e di attività. Poi la palla è passata ai ragazzi di III, che hanno presentato due approfondimenti. Il primo sul Libro Bianco del LES, dove sono emerse le caratteristiche di questo che è stato definito "il liceo della contemporaneità". Il secondo ha sviluppato il tema della cultura come motore dell'economia, con l'esposizione di dati e considerazioni, che mettono in luce le preziose risorse che la cultura può offrire al rilancio economico in tempo di crisi. Infine, hanno ripreso la parola i ragazzi di II, che hanno illustrato alcuni articoli della nostra Costituzione. Il pubblico presente, compreso il Preside Barberis, ha mostrato un grande apprezzamento per il lavoro fatto dai ragazzi, così come i docenti si sono detti molto orgogliosi dei loro alunni :-)
Ed ecco il video della serata. Buona visione!
La Redazione 




venerdì 30 novembre 2018

Violenza di genere e femminicidio


La parola femminicidio esiste nella lingua italiana dal 2001. Fino a quell'anno, l'unica parola esistente col significato di uccisione di una donna era uxoricidio. Uxor in latino significa moglie, dunque si riferiva solo all'uccisione di una donna sposata, e veniva estesa anche agli uomini, quindi al coniuge in generale. Non avevamo una parola che indicasse l’uccisione di una donna in quanto donna. 
Nella lingua inglese, invece, dal 1801 esisteva la parola femicide per poi evolversi in feminicide nel 1992, che fu coniata dalla criminologa Diana Russell, citandola in un suo saggio. 
Successivamente, nel 1993, l'antropologa messicana Marcela Lagarde usò la parola femminicidio, per l'appunto, e la parola cominciò a diffondersi. L'antropologa aveva usato questa parola per studiare, per ricordare i numerosissimi omicidi di donne che erano stati compiuti ai confini tra il Messico e gli Stati Uniti. E appunto, la parola femminicidio serviva proprio ad indicare questo tipo particolare di uccisione. La parola femminicidio si è poi tristemente diffusa nella lingua italiana a partire dal 2008.

Il femminicidio è spesso il tragico epilogo di comportamenti che minano la libertà, la dignità e l’integrità di una donna, “proprio perché tale”: violenza di genere. Ben 6 milioni e 788 donne italiane affermano di aver subito nel corso della propria vita almeno una violenza fisica o sessuale (dati ISTAT, giugno 2015), e innumerevoli ormai sono i casi quasi quotidiani di femminicidi, che possono essere di forme diverse.  Tra queste ricordiamo:

1) femminicidio domestico
Il termine violenza domestica indica quel tipo di violenza praticata dal partner della vittima, il quale, indipendentemente dal luogo in cui agisce la violenza e dalla forma che essa assume, mira ad assumere il potere all’interno della relazione, maltrattando, umiliando, minacciando e svalutando la donna fino ad arrivare, nei casi più drammatici all’omicidio

2) baby femminicidio
Un fenomeno ancora più sconcertante di violenza agita dal partner è il cosiddetto “baby femminicidio”. Alcune ricerche mostrano, infatti, come l’aumento delle ragazze uccise dipenda non più dalla mano di familiari, ma di fidanzati che già da giovanissimi arrivano ad uccidere la propria partner.

Troppo spesso le donne affrontano una battaglia silenziosa. 
Molte donne, infatti, non denunciano le violenze subite da parte dei propri partner, per paura che ne possano subire altre ancora più gravi, o perché hanno paura di essere uccise. Bisogna tirare fuori il coraggio e per quanto possa essere difficile, doloroso, pauroso, combattere contro queste persone e, ai primi segni di violenza, andare a denunciare, oppure a chiedere aiuto a delle associazioni , come per esempio quella dello “stopfemminicidio”, la quale è preposta all’ascolto e offre un aiuto psicologico e pratico alle persone vittime di questo fenomeno orribile .

Anche i social network, sono stati e continuano ad essere un aiuto per molte donne vittime della violenza di genere, facendo conoscere a tutto il mondo la propria storia con l’hashtag  #metoo , che in italiano significa anche io … Le vittime, in questo modo non sono sole, ma sono sostenute da altre centinaia di migliaia di donne che hanno subito anche loro violenze dal proprio partner, sentendosi in questo modo forse più comprese e accettate.

Come sempre il giornalino vi ringrazia! a presto!
 Matteo Saba e Tea Morando, II A LES








sabato 27 ottobre 2018

I magnifici sette della II A LES

I magnifici sette della II LES (in rigoroso ordine alfabetico: Nicolò De Rosa, Sara Delponte, Orsela Lala, Michela Lauriello, Simone Mantero, Denise Mauro, Matteo Saba) hanno animato il tardo pomeriggio, ehm, la Notte Bianca del LES. Ecco alcune immagini :-)

mercoledì 7 febbraio 2018

YouTubiamo!


YouTube 


YouTube è stato fondato il 14 Febbraio del 2005 da Steve Chen, Jawed Karim, Chad Hurley .
Il primo video  caricato fu Meat the zoo pubblicato da Karim alle 20:27 del 2005.
Nel giugno 2006, l’azienda ha comunicato la grande crescita che è arrivata al 2016 con un fatturato di 3\4 milioni di dollari.

A cosa serve YouTube ?

Lo scopo di YouTube è quello di ospitare video realizzati direttamente da chi li carica. YouTube è una piattaforma sulla quale si possono caricare video di qualsiasi genere,  dalle goliardate con amici  a delle imprese personali o professionali. Si possono trovare anche dei video tutorial, che spiegano come fare una cosa di qualsiasi genere. Purtroppo si possono trovare anche video illegali o con contenuti non appropriati, i quali molto spesso vengono segnalati. Intorno a YouTube si è creato un grandissimo giro di interessi che ha coinvolto alcune azienda e YouTubers.
Una cosa molto significativa, che ci fa capire molto bene quanto sia importante al giorno d’oggi YouTube, è il guadagno che ci si può ricavare attraverso i banner, delle piccole pubblicità che si aprono durante il video, o anche brevi spot che appaiono prima dell'inizio, e che con le visualizzazioni fanno guadagnare soldi all'utente.




Statistiche sui video più guardati dagli adolescenti
1,16%
Contenuto per adulti

2,75%
Linguaggio
4,49%
Commercio elettronico

9,12%
Giochi per computer
14,13%
Alcol, tabacco, narcotici
4,23%
Softer audio
61,32%
Comunicazione via internet



 La Musica in YouTube

Una delle attività preferite dai giovani è ascoltare la musica. Il genere più ricercato e stimato dai giovani è il rap.

Alcuni video musicali hanno raggiunto miliardi di visualizzazioni; la classifica attuale delle canzoni con più visualizzazioni al mondo è:

·        Despacito = 4,666,066,045
·        See you again =3,326,673,639
·        Gagnam Style=3,051,380,196.
Questi sono proprio numeri da capogiro, e la cosa stupefacente è che questi dati non potranno mai essere precisi, perché in ogni istante qualcun altro visualizza questi video e  le visualizzazioni aumentano sempre.
Di recente YouTube ha subito un duro colpo nel mondo della musica a causa di un' altra applicazione molto famosa, chiamata Facebook, un social network con 2 miliardi di utenti, che ha fatto un contratto con la Sony, che  permetterà di usare in modo legale la musica del catalogo sony\atv music Bublishing nei video che pubblicherà.
La musica su YouTube è oramai di vitale importanza per i suoi utenti e, anche se di recente ha subito un duro colpo, resta nella classifica delle app preferite.
YouTube è un contenitore che può essere aperto ed esplorato da tutto il mondo!
Come sempre il giornalino vi ringrazia ! A presto  
Lavoro della mini redazione formata da 
Matteo Saba --> La musica in youTube (fonte: ansa.it)
Nicolò De Rosa --> La storia di youTube (fonte: wikipedia )
Luca Bellizonzi --> Le statistiche (fonte: securelist.it)
Andrea Avanzino --> A cosa serve YT (fonte: Wikipedia )