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mercoledì 29 gennaio 2014

PER NON DIMENTICARE - Incontro con Piero Dello Strologo e Lilli Della Pergola

Nel percorso della memoria e dell'integrazione che quest'anno stiamo svolgendo, stiamo incontrando persone coinvolte in queste problematiche e personaggi della cultura. Qualche giorno fa abbiamo avuto il piacere e l'onore di conoscere Piero Dello Strologo e Lilli Della Pergola, della comunità ebraica genovese, che ci hanno raccontato in modo emozionante e coinvolgente come hanno vissuto la persecuzione nazifascista e in che modo sono riusciti a scampare alla deportazione.  
Gli episodi che ci hanno narrato, la loro testimonianza dolorosa (perché si vedeva, si sentiva, che, mentre parlavano, stavano rivivendo tutto: le umiliazioni, la discriminazione, l'incredulità, la fuga, il senso d'avventura che ben presto diventa lotta drammatica per la sopravvivenza, le debolezze e la forza dei genitori, le lacrime, la paura senza nome, lo strazio, i lutti, l'orrore) ci hanno toccati profondamente. La scelta di raccontare a noi ragazzi tutto questo, di svelare il loro privato più sofferto, di aprire - ancora - una ferita che continua - ancora - a dilaniare l'anima, è stata dettata dal timore che quanto loro hanno vissuto vada perduto man mano che chi c'era scompare. E allora c'è l'urgenza di ricordare, di testimoniare, di fare sapere, di aprire gli occhi, di non dimenticare, di non permettere che si ripeta.


Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.


Così scriveva Primo Levi, e questo è il senso dell'incontro con Piero Dello Strologo e Lilli Della Pergola: due persone straordinarie che non dimenticheremo mai più.

In questa intervista, Piero Dello Strologo narra un episodio della fuga che salvò la vita a lui e alla sua famiglia e che ha condiviso anche con noi:



La Redazione

sabato 9 novembre 2013

PER NON DIMENTICARE - La notte dei cristalli

Nella notte del 9 novembre 1938, i nazisti infrangono le vetrate dei quartieri ebraici di numerose città tedesche. È la “notte dei cristalli”, un evento che segna l’inizio della fase più violenta della persecuzione antisemita condotta dal nazismo. In ventiquattro ore, il bilancio sarà di migliaia di sinagoghe, negozi, uffici e abitazioni di ebrei devastate, di quasi duecento vittime, mentre verranno avviati nei campi di concentramento circa 26.000 ebrei. Nel percorso della memoria e dell'integrazione che quest'anno stiamo svolgendo, vogliamo mostrarvi testimonianze di quanto è accaduto e non deve più accadere. Qui di seguito, una ricostruzione filmata di ciò che avvenne nella Notte dei cristalli. 
La redazione

venerdì 8 novembre 2013

PER NON DIMENTICARE - Pino Petruzzelli, "Zingari: l'olocausto dimenticato"

Nel percorso della memoria e dell'integrazione che quest'anno stiamo svolgendo, faremo degli incontri con persone coinvolte in queste problematiche e personaggi della cultura. Costoro porteranno a noi ragazzi le loro testimonianze sui temi che vogliamo approfondire. Tra questi, ci ha colpito Pino Petruzzelli, che - grazie alla sua capacità di attore e autore - insieme a un rappresentante del popolo dei Sinti e a uno storico, l'altro giorno ci ha fatto immedesimare nella condizione di chi appartiene ai Rom,ai Sinti, di chi ha una cultura completamente diversa dalla nostra, e che spesso è vittima di pregiudizi e intolleranze. Abbiamo scoperto che anche gli zingari, durante il nazismo, vennero perseguitati e sterminati. Come dice Petruzzelli, è un Olocausto dimenticato. In rete abbiamo trovato questo breve filmato, tratto da una trasmissione andata in onda qualche tempo fa su Canale5, in cui l'attore racconta brevemente il tema che, in modo più approfondito, ha trattato con noi. Eccolo qui:   

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Non chiamarmi zingaroDal libro di Pino Petruzzelli "Non chiamarmi zingaro": "Vivete solo di pregiudizi. Per voi, noi si nasce con il fagotto in mano e con due sole strade percorribili: il furto o il violino. Non si scappa di lì: o rubi o suoni. Il fatto che ci possano essere rom onesti e rom stonati a voi non passa nemmeno per l'anticamera del cervello. Dio ha dato a ognuno la propria croce, a noi quella di sopportarvi. Una buona idea per tutti sarebbe quella di vederci come realmente siamo, e cioè la vostra immagine riflessa in uno specchio che esagera e che deforma. Ci vedete ladri? Campanello d'allarme: probabilmente rubate anche voi ogni volta che evadete le tasse, per esempio. Vi sembra che noi abbandoniamo i bambini? Si vede che anche voi non ve ne occupate come vorreste lasciandoli, magari, tutto il giorno a scuola o con la baby-sitter. Vi sembra che noi sfruttiamo i bambini per guadagnare? Forse non vi comportate tanto diversamente quando vi dannate perché vengano presi nel tale film o nella tale pubblicità. Se proprio non volete vederci come esseri umani allora guardateci come specchio: vi conoscerete meglio e senza nemmeno spendere un soldo."La Redazione